Il ritorno di Mary Poppins

Regia di Rob Marshall. Con Emily Blunt,Lin-Manuel Miranda, Ben Whishaw, Emily Mortimer, Julie Walters. Genere Musical, Sentimentale. Distribuito da WaltDisney – USA, 2018

Il ritorno di Mary Poppins – Trailer Ufficiale Walt Disney

“Il ritorno di Mary Poppins” una favola senza tempo

di Angela Lomoro

Mary Poppins è tornata. Con il suo ombrello volante, la voce angelica e quella borsa magica con un mondo incantato di oggetti al suo interno.  La tata più misteriosa e amata dai bambini è riapparsa sul grande schermo ed è sempre «praticamente perfetta in ogni aspetto».

L’avevamo lasciata così nella pellicola del 1964, diretta da Robert Stevenson; la ritroviamo ancora perfetta nel sequel “Il ritorno di Mary Poppins”, interpretata da Emily Blunt, per la regia di Rob Marshall.

La trama ci riporta a Londra, nella stessa ambientazione della prima pellicola, ma 25 anni dopo. Eccoci, allora,  al 17 di Cherry Tree Lane, a casa della famiglia Banks. Qui ritroviamo Jane (sindacalista affermata) e Michael (artista e impiegato part time in banca), entrambi ormai adulti e alle prese con i problemi quotidiani.

Michael, in particolare, dopo aver perso prematuramente sua moglie, non riesce a badare ai tre figli e, in seguito a un ritardo nel pagamento di alcuni debiti, riceve un avviso di pignoramento che riguarda la casa di famiglia.

Un momento di grande tristezza e di estrema agitazione: il contesto ideale per l’arrivo salvifico di Mary Poppins che, in effetti, appare trasportata dal vento e si prepara a portare ordine, brio e armonia in casa Banks.

Aiutata dal suo bastone parlante e da un giovane lampionaio (interpretato da Lin Manuel Miranda), compagno divertente di ogni avventura, Mary Poppins proverà ad accompagnare i piccoli e i grandi Banks verso la risoluzione del problema, difendendoli dai progetti meschini del nuovo direttore della banca, il signor Wilkins (Colin Firth) .

Questa missione, naturalmente, ci permette di incontrare scenari strepitosi (anche in questo sequel ci sono tante incursioni in stile cartoon), viaggi surreali e personaggi misteriosi. Una menzione speciale merita la cugina Topsy, interpretata da una coloratissima e straordinaria (ma non è una sorpresa!) Maryl Streep.

In casa Disney, si sa, il lieto fine è una garanzia. E chi ha conosciuto Mary Poppins sa che alla fine, dopo peripezie e disavventure, tutto torna in ordine. Eppure, nulla è banale o noioso.

Con un po’ di fantasia, con l’uso dell’immaginazione e con la pratica della meraviglia tutto è possibile, anche l’impossibile. Lo sanno i piccoli Banks e lo sapevano, un tempo, anche Jane e Michael che, però, crescendo hanno perso il talento dello stupore e quell’abilità di guardare alle cose con meraviglia. Ed è anche per questo che Mary Poppins è tornata: per risvegliare la nostra meraviglia, per farci assistere alla fioritura del ciliegio che colora di rosa quella stessa strada che all’inizio del film era buia, grigia e avvolta nella nebbia londinese.

Ciascun elemento, seppur piccolo, dalla scenografia alla musica, dalle luci ai costumi, dai dialoghi alle espressioni facciali, sembra prenderci per mano per invitarci a entrare nella storia. Ogni melodia, ogni singola nota, è studiata e perfettamente pensata per suscitare suspense, sorpresa, emozione. Certo, la mancanza di “Supercalifragilistichespiralidoso”, solo timidamente accennato in una piccola scena, si sente ed è forte. Però una cosa è certa:Mary Poppins è tornata, e con lei sono tornati i nostri bambini interiori.   

Blaam rating: Smokefree