Joker

Regia di Todd Phillips. Con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz. Genere: Thriller. Distribuito da Warner Bros. USA 2019.

Un film, un cult.

Non c’è da stupirsi se Joker ha fatto tutto questo gran chiasso. O meglio, se Joaquin Phoneix ha magistralmente interpretato uno dei personaggi più villain del panorama cinematografico. Una performance di inestimabile patrimonio cinematografico.

Merito soprattutto del regista Todd Phillips, che ha saputo cucire il personaggio addosso a uno degli attori più sontuosi di Hollywood, tanto da monopolizzare tutta l’attenzione su di sé per un lungo periodo.

Ogni singolo primo piano regala un’intensità che commuove, e il continuo passaggio dalle lacrime alle risate permette a Phoenix, appositamente dimagrito di 25 chili, di esprimersi ai massimi livelli.

Arthur Fleck sa di essere Joker prima di esserlo veramente. La maschera cresce in lui pian piano fino ad impossessarsi della sua violenta personalità. In una Gotham City sorda dove non c’è spazio per i più deboli. Una Gotham in piena rivolta civile per gli accumuli di spazzatura per strada. Dove i poveri vengono sopraffatti dai ricchi.

Attore comico fallito ed ignorato dalla società, Arthur Fleck soffre di un disturbo neurologico che comporta una risata compulsiva. Ignorato, calpestato, bullizzato, preso in giro da chiunque per questa risata incontrollata.

Nella sua vita da emarginato cerca tutta l’approvazione possibile da chiunque, ma allo stesso tempo è evidente l’aurea tragica che si sta formando intorno al futuro Joker. Ad un certo punto, inevitabilmente, non ce la fa più e reagisce violentemente, pistola alla mano.

Il film cresce d’intensità frame dopo frame, tanto da tenere gli occhi spalancati in attesa della svolta tragica.

E il climax arriva come un fiume in piena proprio nello studio del talk show più famoso del momento, condotto da Murray Franklin, interpretato da Robert De Niro, mentre nelle strade scoppia la guerra civile.

Momento di pura follia che ‘consacra’ Joker all’attenzione di tutti, passando da reietto a killer spietato.

Todd Philips confezione un cinecomic noir. Scrive e dirige la genesi di uno dei personaggi più complessi e articolati del mondo dei fumetti. E il balletto sulle scale è una delle scene più belle del film, un incoronamento delle tragiche imprese personali. Unico. Una festa per dire: ce l’ho fatta! Un balletto che diventerà una delle scene culto del cinema.

Scene piene di ‘macchie’ ma che, inquadratura dopo inquadratura, sono il riflesso di una società ipocrita, malata e violenta.

Vincitore del Leone d’oro al Festival di Venezia, sarà certamente uno dei protagonisti della prossima notte degli Oscar. Sì perché Joaquin Phoenix è da Oscar!

Ahahahahahahah

“Perdona la mia risata, ho una malattia”

Joker
Blaam rating: più di 20 scene di fumo