Non ci resta che il crimine

Regia di Massimiliano Bruno. Un film con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli. Genere Commedia. Distribuito da 01 Distribution. Italia, 2019

Non ci resta che il crimine, ma: film promosso con riserva

Un film comico, una commedia, per essere definito tale di base deve far ridere. E usciti dalla sala, una volta terminati i 102 minuti di visione di Non ci resta che il crimine, sicuramente avrete riso. Quindi a conti fatti il film il suo sporco lavoro lo fa..

E come non sarebbe possibile con un cast del genere? Se metti insieme Marco Giallini ed Edoardo Leo il risultato è garantito, ci aggiungi due spalle come Gassman e Tognazzi che al netto dei paragoni con un albero genealogico non sempre favorevole per le rispettive carriere, riescono ogni volta a portare a casa i personaggi che interpretano, e ottieni un film godibile per passare una tranquilla serata senza l’ansia da prestazione da film impegnato.

Ma, c’è un ma: io non ne sono uscito soddisfatto al 100%, Non ci resta che il crimine è un film carino, con un bel recitato reso ottimamente dagli attori che si susseguono in scena, ma non esplode mai. Certo, per gli amanti di Romanzo Criminale (la serie), vedere il Terribile Giallini spiegarci la vera storia della banda della Magliana è una chicca non indifferente, ripercorrere la cavalcata ’82 che ci ha resi Campioni del Mondo rende l’ambientazione amarcord sicuramente piacevole, ma la storia del viaggio nel tempo purtroppo non fa più notizia. Purtroppo l’abbiamo vista tante volte, e soprattutto poteva essere sfruttata e raccontata decisamente meglio.

La regia ricalca abbondantemente il fine caricaturale dell’intero film, per dare enfasi a dei personaggi comunque ben caratterizzati che prendono vita e spessore durante tutta la pellicola. Ma si infrange tutto contro un muro fatto di romanesco accentuato, primi piani eccessivi e nudo messo in scena più per compiacere il pubblico in sala che per effettiva necessita artistica.

Vera perla la penultima scena, con una citazione di Giuseppe (Tognazzi) presa direttamente dal finale di Romanzo Criminale che da sola secondo me vale il prezzo del biglietto.

Il film è promosso, si aggiunge alla sempre più lunga lista di film di buona e ottima fattura che il nostro cinema sta sfornando negli ultimi anni, ma con riserva pensando a quanto di buono ha fatto vedere e quando purtroppo ancora meglio poteva fare.

Blaam rating: meno di 20 scene di fumo