Van Gogh

Regia di Julian Schnabel con WillemDafoe, Rupert Friend, Oscar Isaac, Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner. Genere: Biografico,Drammatico. Distribuito da Lucky Red – USA, 2018.

Van Gogh: luci e ombre di un pittore straordinario

Recensione di Angela Lomoro

Poche parole, tantissima luce. “Van Gogh  – sulla soglia dell’eternità” è un film luminoso che riempie la vista e i sensi di luce, con la complicità di una fotografia a dir poco straordinaria.

La storia del pittore olandese dell’800 approda sul grande schermo con la direzione di Julian Schnabel e con una magistrale interpretazione di William Dafoe, nei panni del protagonista.

Il film è dedicato, in particolare, agli ultimi anni della vita di Vincent Van Gogh: dal soggiorno ad Arles in Provenza, all’arrivo all’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy, fino alla morte prematura avvenuta all’età di 37anni.

Un periodo che gli storici dell’arte e i biografi hanno studiato a lungo e conoscono, anche grazie al fitto scambio epistolare che il pittore intratteneva con l’amato fratello Theo.

Ebbene, questa pellicola delicata e al tempo stesso coraggiosa, ha un merito in particolare: andare ben oltre il genere biografico, per portarci dentro la vitae la mente di Van Gogh, per farci vedere le cose con i suoi occhi, per farci approcciare alla natura con il suo sguardo incantato e al tempo stesso inquieto.

È una pellicola piena di luce, che vuole raccontarci una personalità luminosa, eppure attraversata dalle ombre. Una vita di stupore, di amore per la natura, di eccessi e di momenti di buio.

Ci sembra di volare nei campi di lavanda, nelle distese di prato, ci sembra di sentire il vento sulla pelle e il rumore degli alberi a solleticarci l’udito.

Noi spettatori, semplicemente, siamo con Vincent Van Gogh: di fronte allo spettacolo vivo della natura, con la disperazione di chi ama le cose che guarda, di chi si fa domande, di chi cerca “le cose invisibili e il volto invisibile di Dio”.

Siamo con Vincent Van Gogh nelle carezze tenere del fratello Theo, nell’amicizia intensa e contraddittoria con il pittore Paul Gauguin.

Noi siamo con chi, disperatamente e incessantemente, insegue la luce, per coglierla, rubarla, ammirarla e dipingerla. Per lasciarla all’umanità, con un tratto inconfondibile ed eterno.

Blaam rating: meno di 20 scene di fumo