Yesterday

Regia di Danny Boyle. Con Himesh Patel, Lily James, Ed Sheeran, Kate McKinnon, Joel Fry, James Corden. Genere: Commedia. Distribuito da Universal Pictures. Gran Bretagna, Russia, Cina 2019.

Yesterday – se il mondo non avesse conosciuto i Beatles

Vi è mai capitato di essere così innamorati di una canzone da pensare “Ah, se l’avessi scritta io”?.

A me mille volte.

Tanto da sognare una rimozione collettiva della memoria per poter essere l’unico depositario di certi capolavori. Ecco, quello che è successo tante volte nella mia stanzetta, con me che immaginavo di aver scritto “Hey Jude”, diventa l’espediente narrativo di Danny Boyle in Yesterday, film nel quale il protagonista, dopo un incidente stradale dovuto ad assurdo black out di dodici secondi, scopre che l’intera popolazione si è dimenticata dei Bealtes e di tutto il loro repertorio musicale (ma anche di altri personaggi ed oggetti di culto come Harry Potter, la Coca-Cola e le sigarette).

Una scusa per raccontare, da un lato, una storia d’amore molto banale (ma è talmente visionario il resto del film che accettiamo persino la classica storia di amicizia che si trasforma in amore), dall’altro quel patrimonio straordinario dell’umanità che sono le canzoni dei Beatles. Yesterday è un omaggio sincero, scanzonato, al gruppo più famoso di tutti i tempi, ai luoghi dell’ispirazione, alla creatività priva di marketing. Una storia talmente irrazionale che ad un certo punto viene da chiedersi – come fa una giornalista al protagonista durante la conferenza stampa – come abbiano fatto “a scrivere tante canzoni così belle in così poco tempo”.

La trovata della rimozione della memoria è geniale perché ci fa riflettere sul peso della fama, del successo, dei soldi, dell’arte e dell’amore, non necessariamente in quest’ordine. E durante tutto il film ci chiediamo se sia giusto o meno quello che sta facendo Jack Malik, magazziniere part-time e songwriter con tre fan di numero, fino a quando non irrompono due personaggi che ci ricordano che “Un mondo senza i Beatles è un mondo infinitamente peggiore. Quindi grazie e fanne buon uso.” E allora la missione di Jack assume un altro significato, così come cambiano le priorità. E invecchiare in pace col mondo – come succede al John Lennon del film – diventa la cosa più importante di tutte.

Andate a vedere Yesterday, perché è un gran film. Anche se sotto sotto mi piace pensare che Danny Boyle sia stato ispirato dallo straordinario Massimo Troisi di Non ci resta che piangere che Yesterday la portò addirittura nel 1400, “quasi 1500”. Con lo stesso espediente narrativo: quello che usavo io nella mia cameretta. In fondo sogniamo tutti di scrivere la più bella delle canzoni d’amore.

Yesterday- DUM-DUM-DUM.

Blaam rating: Smokefree